mercoledì 30 settembre 2009

Il 64% delle PMI chiuderà 2009 in perdita

Pubblicato da Gloria Soresi


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I dati diffusi oggi dall’Isae non devono stupire – afferma Paolo Galassi, presidente di Confapi (60 mila imprese, un milione e mezzo di addetti) – è normale che dopo un semestre in cui ordini e fatturato sono calati tra il 30 e il 70% gli imprenditori siano un po’ meno ottimisti.

Come attesta un’indagine Confapi (su 1000 piccole e medie imprese), il 46% delle pmi si aspetta di chiudere il 2009 con un bilancio finale negativo a cui si aggiunge un 18% per cui la perdita attesa sarà grave.

Anche se oramai tutti sembrano condividere l’idea che la crisi abbia toccato il fondo, questa consapevolezza non può spazzare via i danni causati al nostro sistema economico. Non dimentichiamoci che questa crisi ha paradossalmente punito le aziende più efficienti, quelle che hanno rischiato con investimenti in tecnologia e capitale umano e che ora si trovano senza risorse, con un futuro incerto.

Spetta al Governo leggere questi segnali di sfiducia ed invertire la rotta, promuovendo vere politiche economiche che sostengano il tessuto produttivo del nostro paese e quelle piccole e medie industrie virtuose che hanno fatto grande l’Italia nel mondo. Se perdiamo le imprese più efficienti e innovative difficilmente saremo in grado di salire in sella alla ripresa.

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